Energie alternative: i pannelli fotovoltaici

by Administrator 20. dicembre 2015 03.21

Oggi l'energia alternativa più sfruttabile dall'uomo per diminuire i costi del metano sono i pannelli fotovoltaici.
I pannelli fotovoltaici sono di ampia argomentazione e riuscire a stabilire il costo medio di un impianto fotovoltaico è difficile, in quanto possono incidere molteplici fattori: problematiche urbanistiche, problematiche paesaggistiche, vincoli strutturali, ecc.
E' molto importante anche la qualità dei materiali dei pannelli fotovoltaici che andremo a scegliere: su questa tipologia di impianto non possiamo risparmiare, dobbiamo avere il meglio per poter avere il rendimento desiderato.
Potremmo fare un esempio di un impianto fotovoltaico di primaria qualità (pannelli di fascia medio-alta), con potenza 3kwh, su un tetto facilmente accessibile, in buone condizioni (quindi senza opere murarie aggiuntive) e installato in modo parzialmente integrato, ossia appoggiato sulla copertura in senso complanare: in tal caso il costo indicativo sarebbe di € 19.500,00.
Tale spesa è ammortizzabile ossia col passare del tempo andrete a recuperare il costo dell'investimento e potrete anche incominciare a guadagnare qualcosa. Ci sono molteplici fattori che incidono sulla resa di un impianto fotovoltaico: la posizione geografica e l'orientamento dei pannelli.
Più siamo a Sud, più il pannello fotovoltaico produce e  l'ideale è orientare i pannelli a SUD con una inclinazione intorno ai 30° (anche se solitamente si posizionano complanari alla pendenza del tetto, ossia 18°-20° circa).
Con queste caratteristiche un impianto produrrebbe annualmente 4200 KWH ed essendo complanare (e quindi parzialmente integrato) il GSE vi corrisponderà per ogni KW prodotto € 0,44; quindi per i 4200 kw che produrrete otterrete un guadagno di circa € 1800. Da qui si deduce che in circa 11 anni ammortizzerete il costo dell'impianto e per i successivi 11 anni guadagnerete circa € 20000. E non solo perchè la vostra bolletta sarà azzerata!!!

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Guadagnare con il sole

by Administrator 24. novembre 2015 06.22

Un impianto solare fotovoltaico da 3Kwp in un anno produce all'incirca 4200 Kwh.
Il GSE paga un incentivo di € 0,43, il rimborso per l’energia prodotta è circa € 0,13 per un totale € 0,56
Il Contributo si concretizza così:
Totale a Kwh=  € 0,56 x 4200Kwh prodotte annuali = € 2.352,00 contributo annuale.
L’impianto completo di tutto costa € 3.680,00 + 120 rate da € 189,00
Quindi €189 x12mesi= € 2.268,00  l’importo della rata è inferiore al contributo ricevuto.
Con solo € 3.680,00 si fa un impianto da 3Kwp ma poiché la regione Toscana da anche un contributo pari al 20% della spesa vuol dire che i € 3.680,00 li paga la regione e le rate mensili il GSE.
Dopo 10 anni il GSE e la Regione hanno pagato tutto l’impianto; ma il GSE continua a mandarvi  gli incentivi per altri 10 anni circa, per un  totale  di  € 20.000,00 + l’ impianto continua a guadagnare…

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I pannelli fotovoltaici

by Administrator 7. novembre 2015 05.44

TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO

Anzitutto prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere e separare l'impianto in due categorie:
impianto fotovoltaico per "scambio sul posto" (ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi)
impianto fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kwh in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"(incentivo) per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al prprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica

COSTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO


Non è una operazione corretta volere indicare con esattezza il costo di un impianto fotovoltaico. Ogni caso è a sè stante, poiché possono incidere vari fattori, a cominciare da problematiche legate a vincoli di tipo urbanistico-paesaggistico, oppure a vincoli strutturali (tetto e coperture in non buone condizioni) o ancora a vincoli particolari quali presenza di eternit, impossibilità di accedere alla copertura, o ancora particolarità del sito in cui si vanno ad istallare i pannelli....Insomma, vi sono molteplici varianti che possono incidere sul costo dell'impianto.
Voce importante poi è la qualità del materiale che si utilizza. La raccomandazione è di NON VOLERE RISPARMIARE SUI PANNELLI: saranno la fonte primaria per la produzione della vostra energia. conviene quindi indirizzarsi verso marche di fama internazionale piuttosto che affidarsi a sottomarche poco conosciute, poco collaudate e magari non a norma! Quest'ultimo aspetto è fondamentale, poiché se l'impianto non corrisponde in tutto e per tutto alle richieste di omologazione da parte degli enti preposti, l'incentivo statale non può essere corrisposto!
Altro punto su cui dover prestare molta attenzione sono le GARANZIE E I SERVIZI OFFERTI. Un preventivo in cui si indica un impianto "Chiavi in Mano" è sinonimo sicuramente importante, ma non vi mette al riparo da cattive sorprese. Verificate sempre le GARANZIE sui prodotti indicati (oltre che, come detto, sulla qualità dei prodotti stessi) e le inclusioni ed esclusioni in merito a pratiche burocratiche e istallazione dell'impianto stesso.
Detto tutto ciò, possiamo comunque fissare il costo INDICATIVO di un impianto fotovoltaico di primaria qualità (pannelli di fascia medio-alta), con potenza 3kwh, ossia per coprire il fabbisogno di una civile abitazione, su un tetto facilmente accessibile, in buone condizioni (quindi senza opere murarie aggiuntive) e istallato in modo parzialmente integrato, ossia appoggiato sulla copertura in senso complanare in 19.500,00 euro + iva al 10%.

TEMPI DI RIENTRO E AMMORTAMENTO DEL COSTO

Il tempo di rientro dell'investimento dipende da due fattori:
-posizione geografica
Nord - Centro - Sud hanno diverse incidenze dei raggi solari, a tutto vantaggio ovviamente del Meridione. Più siamo a Sud, più il pannello fotovoltaico produce.
-orientamento dei pannelli
Tilt e Azimut sono l'inclinazione in senso verticale e orizzontale dei pannelli. Ideali sono orientamento a a SUD con una inclinazione intorno ai 30° (anche se solitamente si posizionano complanari alla pendenza del tetto, ossia 18°-20° circa)
Calcolando una posizione geografica in centro Italia di un impianto con potenza nominale 3 kwh, posizionato a Sud realizzato su tetto in modo complanare quindi con inclinazione 20°, l'impianto ha una produzione ANNUA DI 4200 KWH circa
Il costo dell'impianto come visto è intorno ai 19.500,00 euro +iva 10%.
Il GSE, proprio perchè l'impianto è complanare e quindi PARZIALMENTE INTEGRATO, vi corrisponderà per ogni kw prodotto 0.44 euro. quindi per i 4500 kw che produrrete, otterrete un guadagno ANNUO DI 1760,00 EURO. Da ciò si deduce che in poco più di 11 anni vi siete ripagati l'impianto.
L'INCENTIVO DEL GSE E' REGOLATO DA UN CONTRATTO CHE HA DURATA DI 20 ANNI. UNA VOLTA AMMORTIZZATO IL COSTO INIZIALE (10 ANNI COME VISTO) PER I SUCCESSIVI 10 ANNI AVRETE UN GUADAGNO DI ALTRETTANTI 22000,00 EURO CIRCA!

Ma questa non è la sola forma di guadagno: la vostra bolletta sarà AZZERATA, quindi significa che non spenderete più soldi ogni bimestre (eccetto i vari bolli e tasse) per la corrente elettrica. Mediamente, per ogni famiglia italiana, tale costo è fissato intorno ai 700 euro annui.
ESISTE LA POSSIBILITA' DI FARE FINANZIARE L'INTERO IMPORTO PER LA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO DA UNA BANCA CHE ABBIA SOTTOSCRITTO L'ACCORDO QUADRO CON IL GSE      
In questo caso, ciò che il GSE vi corrisponde, viene stornato direttamente alla banca, ad ammortizzare il costo delle rate del finanziamento. Così facendo, con i tassi di oggi, vi ripagherete l'impianto in circa 15 anni, guadagnando poi per i successivi 5 anni. Nel frattempo NON PAGHERETE PIU' LA BOLLETTA E NON INQUINERETE IL MONDO CHE VI CIRCONDA...E VA RICORDATO CHE I PANNELLI HANNO UNA DURATA DI CIRCA 30-35 ANNI!

QUANDO FARE UN FINANZIAMENTO

Nel caso sopra abbiamo visto in quanto tempo si rientra dall'investimento iniziale. E' il caso più semplice, ossia di un ipotetico nucleo familiare che, sia per scelta etica di non volere inquinare, sia per scelta economica di risparmiare sulla bolletta, accede ad un finanziamento che copre il 100% del costo dell'impianto.
In casi diversi, ossia quando gli impianti vengono realizzati a fini di produzione e vendita, si tratta di veri e prorpi investimenti di capitale.
Non basta avere un terreno e andare in banca (seppure sia convenzionata) proponendo di istallare un impianto fotovoltaico per ottenere un finanziamento. Diventare produttore di energia elettrica significa in tutto e per tutto diventare un imprenditore, ossia investire nelle proprie idee e capacità il proprio tempo ed il proprio denaro.
Se per primi non investite su di voi, come pretendere che siano gli altri, e magari proprio le banche, ad investirci? Occorre dunque partire da questo presupposto per addentrarci nello spinoso nodo dei finanziamenti. Per rendere possibile che un qualsiasi Istituto di Credito vi finanzi, dovrete da un lato coprire parte dell'investimento stesso, dall'altro fornire carte e garanzie per cui l'Istituto vi consideri finanziabile. Da questo punto di vista, l'impianto fotovoltaico offre una garanzia. ossia il contratto che voi andrete a firmare da un lato con il GSE, (il quale vi remunererà per 20 anni per ogni kwh prodotto) e dall'altro con l'ENEL, a cui rivenderete l'energia prodotta fintanto che i pannelli continueranno a funzionare (circa 30-35 anni).
Logicamente più coprite l'investimento con il vostro denaro, minore sarà la cifra da restituire, minori quindi gli interessi....ne consegue maggiore guadagno e resa per voi.

Siamo a disposizione per indirizzarvi e consigliarvi soluzioni finanziarie studiate "ad hoc" in base alle vostre esigenze economiche. Contattateci per un preventivo gratuito www.beccanibruciatori.com

I pannelli solari: ecco come funzionano

by Administrator 25. agosto 2010 06.12

Funzionano secondo un principio molto semplice: catturare l'energia che giunge dal Sole sulla Terra e utilizzarla per produrre acqua calda a una temperatura che può arrivare fino ai 70°C (l'acqua utilizzata per fare la doccia è normalmente intorno ai 40-45°C).
Il tipico sistema solare è composto dalle seguenti parti:

1) il pannello solare vero e proprio simile ad un radiatore;
2) il serbatoio di accumulo dell'acqua calda;
3) i collegamenti idraulici ed elettrici.

Per calcolare le dimensioni del pannello solare da installare non si deve tener conto dei mq. della casa, ma del numero dei membri della famiglia: si stima che mediamente il consumo di acqua calda sia pari a 30-50 litri al giorno per persona.
Altri fattori determinanti sono la zona geografica e la radiazione solare giornaliera.
Come valore indicativo, si può considerare una produzione di acqua alla temperatura di 40°C, pari a 80-130 litri al giorno, per ogni metro quadro di pannello installato.
Per riscaldare l'acqua contenuta nel serbatoio (circa 50-80 litri per mq. di collettori installati), occorre circa mezza giornata di sole nel periodo estivo ed una giornata nel periodo invernale.
La temperatura dell'acqua raggiungibile nelle giornate di pieno sole è di circa 40°C in inverno e di circa 60-80°C in estate per i pannelli vetrati.
Il Ministero dell’Ambiente e le Autorità Locali, coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia durante la Conferenza di Kyoto e con quanto già accade in altri Paesi industrializzati, ha previsto incentivi per chi acquista e installa impianti solari.
Tali incentivi consistono generalmente in un contributo a fondo perduto, che in alcuni casi può arrivare a coprire in media il 70% del costo totale dell’impianto IVA esclusa. A questi vanno aggiunte le agevolazioni fiscali di cui godono gli acquirenti di impianti solari, quali l’IVA ridotta al 10% e la possibilità di detrarre il 36% del costo sostenuto, dall’imposta IRPEF in dieci anni.
I programmi di finanziamento sono generalmente gestiti a livello locale. Le Regioni italiane (in alcuni casi le Province o i Comuni) recepiscono gli indirizzi ministeriali traducendoli in bandi, che vengono pubblicati con scadenza annuale, e che possono presentare tempi e modalità diversi a seconda dell’Ente che propone l’iniziativa.
Dal momento che le pratiche da presentare agli Uffici regionali devono spesso includere anche un progetto di massima dell’intervento, e comunque essere precedute da un attento studio di fattibilità e da un giusto dimensionamento dell’impianto, è fondamentale selezionare partner tecnici che garantiscano la qualità e l'affidabilità dei sistemi proposti.

Per maggiori informazioni sui pannelli solari, per costi ed altri consigli visitate il link www.beccanibruciatori.com o telefonateci al numero indicato all'interno del sito.

Per combattere il caldo...ecco i climatizzatori

by Administrator 13. luglio 2010 04.40

Contro il caldo estivo ecco una nuova linea di climatizzatori rivolti a soddisfare le più diverse esigenze con professionalità e stile. Attenti al gusto estetico e rigorosi nelle soluzioni tecnologiche, tutti gli apparecchi sono dotati di telecomando a raggi infrarossi che rende comodo e semplice il loro utilizzo.
Sono adatti a tutte le diverse soluzioni di arredamento, dalle abitazioni alle utenze commerciali e professionali. Un indispensabile strumento per il benessere ambientale a bassi consumi energetici, una facile installazione e una sicura manutenzione.

Alta Efficienza
•Design elaborato con cura, altissima efficienza in refrigerazione: batteria con alette in alluminio idrofilo e tubazioni in rame integrate per assicurare alta efficienza e risparmio di energia.
•Veloce raffreddamento e riscaldamento: maggiore superficie di scambio termico e una maggiore uniformità della distribuzione dell'aria.
•Sistema ausiliario di riscaldamento elettrico.
•Termostato inverter.

Utilità pratiche
•Accensione/spegnimento controllati da timer.
•Funzionalità in emergenza.
•Segnalazioni audio/autodiagnosi e malfunzionamenti/cancellazione delle segnalazioni audio (optional).
•Ampia modulazione di voltaggio (solo per modelli inverter).

Silenzioso
•Controllo della velocità con controllo al silicio (optional): non ci sarà rumore causato dalla trasmissione come normalmente usato nei climatizzatori standard.
•Controllo velocità ventilatore a costante numero di giri (optional).

Intelligente
•Memorie: all'accensione le stesse opzioni impostate prima dello spegnimento.
•Sbrinamento intelligente.

Confortevole
•Controllo automatico funzione notturna: la temperatura della stanza è sempre mantenuta ad un livello confortevole.
•Gradevole uscita d'aria, per raggiungere facilmente ogni angolo della stanza.
•Deumidificazione indipendente: nelle stagioni unide riduce rapidamente il contenuto di acqua nell'aria della stanza.

Salubre
•Filtro antipolline/antipolvere corrugato ad alta efficienza, facilmente asportabile e altamente efficiente nella prevenzione dei batteri.
•Generatore ionico (optional), aiuta a scaricare l'aria esausta della stanza e ad effettuare il ricambio con aria fresca naturale presa dall'esterno.
•Catalizzatore a freddo (optional), è in grado di uccidere i batteri e rimuovere gli odori. Ha il vantaggio di essere riciclabile senza uso di rigeneratori.

Per avere maggiori informazioni su questi prodotti, rivolgersi a Beccani Bruciatori www.beccanibruciatori.com

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Pannelli fotovoltaici

by Administrator 9. giugno 2010 09.55

TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO

Anzitutto prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere e separare l'impianto in due categorie:
impianto fotovoltaico per "scambio sul posto" (ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi) e impianto fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kwh in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"(incentivo) per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al proprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica

COSTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Non è una operazione corretta volere indicare con esattezza il costo di un impianto fotovoltaico. Ogni caso è a sè stante, poiché possono incidere vari fattori, a cominciare da problematiche legate a vincoli di tipo urbanistico-paesaggistico, oppure a vincoli strutturali (tetto e coperture in non buone condizioni) o ancora a vincoli particolari quali la presenza di eternit, impossibilità di accedere alla copertura, o ancora particolarità del sito in cui si vanno ad istallare i pannelli....Insomma, vi sono molteplici varianti che possono incidere sul costo dell'impianto.
Voce importante poi è la qualità del materiale che si utilizza. La raccomandazione è di NON VOLERE RISPARMIARE SUI PANNELLI: saranno la fonte primaria per la produzione della vostra energia. Conviene quindi indirizzarsi verso marche di fama internazionale piuttosto che affidarsi a sottomarche poco conosciute, poco collaudate e magari non a norma! Quest'ultimo aspetto è fondamentale, poiché se l'impianto non corrisponde in tutto e per tutto alle richieste di omologazione da parte degli enti preposti, l'incentivo statale non può essere corrisposto!
Altro punto su cui dover prestare molta attenzione sono le GARANZIE E I SERVIZI OFFERTI. Un preventivo in cui si indica un impianto "Chiavi in Mano" è sinonimo sicuramente importante, ma non vi mette al riparo da cattive sorprese. Verificate sempre le GARANZIE sui prodotti indicati (oltre che, come detto, sulla qualità dei prodotti stessi) e le inclusioni ed esclusioni in merito a pratiche burocratiche e istallazione dell'impianto stesso.
Detto tutto ciò, possiamo comunque fissare il costo INDICATIVO di un impianto fotovoltaico di primaria qualità (pannelli di fascia medio-alta), con potenza 3kwh, ossia per coprire il fabbisogno di una civile abitazione, su un tetto facilmente accessibile, in buone condizioni (quindi senza opere murarie aggiuntive) e istallato in modo parzialmente integrato, ossia appoggiato sulla copertura in senso complanare in 19.500,00 euro + iva al 10%.

TEMPI DI RIENTRO E AMMORTAMENTO DEL COSTO

Il tempo di rientro dell'investimento dipende da due fattori:
-posizione geografica: Nord - Centro - Sud hanno diverse incidenze dei raggi solari, a tutto vantaggio ovviamente del Meridione. Più siamo a Sud, più il pannello fotovoltaico produce.
-orientamento dei pannelli: Tilt e Azimut sono l'inclinazione in senso verticale e orizzontale dei pannelli. Ideali sono orientamento a a SUD con una inclinazione intorno ai 30° (anche se solitamente si posizionano complanari alla pendenza del tetto, ossia 18°-20° circa).
Calcolando una posizione geografica in centro Italia di un impianto con potenza nominale 3 kwh, posizionato a Sud realizzato su tetto in modo complanare quindi con inclinazione 20°, l'impianto ha una produzione ANNUA DI 4200 KWH circa.
Il costo dell'impianto come visto è intorno ai 19.500,00 euro +iva 10%.
Il GSE, proprio perchè l'impianto è complanare e quindi PARZIALMENTE INTEGRATO, vi corrisponderà per ogni kw prodotto 0,44 euro. Quindi per i 4500 kw che produrrete, otterrete un guadagno ANNUO DI 1760,00 EURO. Da ciò si deduce che in poco più di 11 anni vi siete ripagati l'impianto.
L'INCENTIVO DEL GSE E' REGOLATO DA UN CONTRATTO CHE HA DURATA DI 20 ANNI. UNA VOLTA AMMORTIZZATO IL COSTO INIZIALE (10 ANNI COME VISTO) PER I SUCCESSIVI 10 ANNI AVRETE UN GUADAGNO DI ALTRETTANTI 22000,00 EURO CIRCA!
Ma questa non è la sola forma di guadagno: la vostra bolletta sarà AZZERATA, quindi significa che non spenderete più soldi ogni bimestre (eccetto i vari bolli e tasse) per la corrente elettrica. Mediamente, per ogni famiglia italiana, tale costo è fissato intorno ai 700 euro annui.
ESISTE LA POSSIBILITA' DI FARE FINANZIARE L'INTERO IMPORTO PER LA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO DA UNA BANCA CHE ABBIA SOTTOSCRITTO L'ACCORDO QUADRO CON IL GSE.      
In questo caso, ciò che il GSE vi corrisponde, viene stornato direttamente alla banca, ad ammortizzare il costo delle rate del finanziamento. Così facendo, con i tassi di oggi, vi ripagherete l'impianto in circa 15 anni, guadagnando poi per i successivi 5 anni. Nel frattempo NON PAGHERETE PIU' LA BOLLETTA E NON INQUINERETE IL MONDO CHE VI CIRCONDA...E VA RICORDATO CHE I PANNELLI HANNO UNA DURATA DI CIRCA 30-35 ANNI!

QUANDO FARE UN FINANZIAMENTO

Nel caso sopra abbiamo visto in quanto tempo si rientra dall'investimento iniziale. E' il caso più semplice, ossia di un ipotetico nucleo familiare che, sia per scelta etica di non volere inquinare, sia per scelta economica di risparmiare sulla bolletta, accede ad un finanziamento che copre il 100% del costo dell'impianto.
In casi diversi, ossia quando gli impianti vengono realizzati a fini di produzione e vendita, si tratta di veri e prorpi investimenti di capitale.
Non basta avere un terreno e andare in banca (seppure sia convenzionata) proponendo di istallare un impianto fotovoltaico per ottenere un finanziamento. Diventare produttore di energia elettrica significa in tutto e per tutto diventare un imprenditore, ossia investire nelle proprie idee e capacità il proprio tempo ed il proprio denaro.
Se per primi non investite su di voi, come pretendere che siano gli altri, e magari proprio le banche, ad investirci? Occorre dunque partire da questo presupposto per addentrarci nello spinoso nodo dei finanziamenti. Per rendere possibile che un qualsiasi Istituto di Credito vi finanzi, dovrete da un lato coprire parte dell'investimento stesso, dall'altro fornire carte e garanzie per cui l'Istituto vi consideri finanziabile. Da questo punto di vista, l'impianto fotovoltaico offre una garanzia. ossia il contratto che voi andrete a firmare da un lato con il GSE, (il quale vi remunererà per 20 anni per ogni kwh prodotto) e dall'altro con l'ENEL, a cui rivenderete l'energia prodotta fintanto che i pannelli continueranno a funzionare (circa 30-35 anni).
Logicamente più coprite l'investimento con il vostro denaro, minore sarà la cifra da restituire, minori quindi gli interessi....ne consegue maggiore guadagno e resa per voi.

La ditta Beccani Bruciatori è a disposizione per indirizzarvi e consigliarvi soluzioni finanziarie studiate "ad hoc" in base alle vostre esigenze economiche. Per un preventivo gratuito visitate il sito www.beccanibruciatori.com.

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impianti fotovoltaici

La novità del solare termico quando il sole... non c'è!

by Administrator 7. maggio 2010 06.20
L’ energia solare che rappresenta un po’ il sacro Graal delle fonti rinnovabili, ha sempre dovuto affrontare il problema di come conservare l’ energia catturata dai raggi del sole, per far in modo che la domanda di energia elettrica possa essere soddisfatta, anche quando il sole non c’è (nel senso che brilla meno intensamente) e di notte.
La difficoltà è che l’elettricità è difficile da immagazzinare, e le batterie non riescono a farlo su larga scala.
Un approccio diverso tentato nel settore delle energie solari, potrebbe risolvere il problema. L’idea è quella di catturare il calore del sole. Il calore, a dfferenza della corrente elettrica, è qualcosa che l’industria sa come immagazzinare senza costi elevati.
John S. O’ Donnell, vice presidente di Ausra, società del solare termico, fa notare che in un thermos di caffè c’è la stessa quantità di energia che c’è nella batteria di un pc portatile, con la differenza che il thermos costa 5 dollari, e la batteria del portatile 150 dollari.
Ecco perchè, l’ energia solare termica deve diventare la forma dominante.
I sistemi solari termici sono costruiti per raccogliere il calore del sole, il vapore dell’ acqua in ebollizione fa girare una turbina, come avviene già negli esistenti impianti solari termici, ma non immediatamente. Il calore potrebbe essere conservato per ore o addirittura giorni, come l’ acqua dietro una diga. Ausra utilizza per questo tipo di impianti lenti di Fresnel, che hanno una lunghezza focale breve, ma concentrano intensamente la luce, in modo da riscaldare lunghi tubi dipinti di nero con un fluido all’interno.
Altra variante in arrivo per il solare termico è quella che propone la SolarReserve. Si tratta di una “torre di potenza”, un po’ come un serbatoio di acqua sui trampoli, circondato da centinaia di specchi con inclinazione su due assi, uno per seguire il sole attraverso il cielo nel corso della giornata e le altre nel corso dell’anno. Nella torre e in un serbatoio sotto ci sono decine di migliaia di litri di sale fuso che può essere riscaldato a temperature estremamente elevate senza raggiungere l’alta pressione.
-Si prende l’ energia del sole durante il giorno, la si cattura ed immagazzina,per poi usarla quando ce n’è bisogno- ha spiegato Terry Murphy, a capo del progetto SolarReserve.
Entrambi questi nuovi metodi, riuscirebbero a conservare l’ energia solare e a sopperire alla richiesta, quando è buio o il sole brilla meno intensamente a causa del brutto tempo.
Per informazione più dettagliate e precise circa gli impianti solari termici visitate il sito www.beccanibruciatori.it.

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energie alternative

Pannelli solari termici

by Administrator 25. marzo 2010 05.41

Cosa sono i pannelli solari termici ?

Ci soffermeremo sui pannelli solari termici per comprendere meglio quali vantaggi possono apportare a chi decide di installarli sul tetto della propria casa. In primo luogo i pannelli solari termici vanno distinti dai pannelli solari fotovoltaici. I pannelli solari termici permettono di riscaldare l'acqua sanitaria per l'uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. Si basano su un principio molto semplice: utilizzare il calore proveniente dal Sole e utilizzarlo per il riscaldamento o la produzione di acqua calda che può arrivare fino a 70° in estate, ben al di sopra dei normali 40°-45° necessari per una doccia. Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.

Come funziona un pannello solare termico

Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire il calore dei raggi solari e trasferirlo al serbatoio di acqua. La circolazione dell'acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata, in quest'ultimo caso il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.
In Italia godiamo di un'insolazione media di 1500 kWh/m2 ogni anno. Anche ipotizzando un rendimento medio dei pannelli solari termici, 160.000 mq di pannelli solari installati in una qualsiasi regione italiana farebbero risparmiare in bolletta circa 8 milioni di metri cubi di metano altrimenti utilizzati per alimentare le caldaia a gas o circa 80 Gwh di energia elettrica degli scaldabagno elettrici.

Quanto tempo occorre per riscaldare l'acqua

Un pannello solare termico impiega circa 10 ore per riscaldare l'acqua del serbatoio. Il periodo di tempo necessario è fortemente variabile in base all'esposizione solare, alla stagione, alle condizioni meteorologiche e alla latitudine. Quando il cielo è coperto e in inverno il rendimento dei pannelli solari cala dagli 80° ai 40°. Nelle ore notturne è soltanto possibile utilizzare l'acqua riscaldata precedentemente nelle ore del giorno. Una volta esaurita occorrerà attendere di nuovo il sorgere del giorno e le ore necessarie per riscaldare nuovamente l'acqua. Per queste ragioni è consigliabile abbinare il pannello solare termico a una caldaia a gas.
Quanti pannelli solari sono necessari per riscaldare l'acqua
Il numero dei pannelli solari termici determinato dalle esigenze dell'utenza e dal clima del luogo. Un pannello termico della dimensione di un metro quadro riesce a soddisfare in media 80-130 litri d'acqua calda al giorno alla temperatura media di 40°. Il consumo medio di acqua calda per persone è di circa 30-50 litri al giorno, pertanto un metro quadro di pannello dovrebbe soddisfare le esigenze d'acqua calda di 1-2 persone.

I pannelli di notte e nelle giornate di maltempo

Le principali domande di chi si interessa per la prima volta ai pannelli solari termici termici sono del tipo: "e quando piove? quando è nuvoloso? di notte?". La tecnologia ha superato da tempo questi handicap. L'acqua sanitaria riscaldata viene mantenuta in serbatoi coibentati per garantire un'autonomia per molte ore. Non si spiegherebbe altrimenti perché molti paesi europei con un livello di insolazione molto inferiore all'Italia abbiano già investito nei pannelli solari termici ...molto più del nostro paese del sole! I pannelli solari, o collettori termici, sono diventati una realtà di tutti i giorni in Germania e in Austria dove la superficie occupata dai pannelli solari termici molto più grande di quella occupata attualmente in Italia. Un altro paese europeo molto avanti in questo ambito è la Grecia.

I pannelli solari e la caldaia

I pannelli solari termici non sono un sostituto della caldaia ma un sistema complementare per ridurre il consumo di gas necessario per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. Anche in presenza di pannelli solari termici quindi opportuno far installare una caldaia a gas o uno scaldabagno elettrico. In molti casi è possibile collegare in serie il pannello solare e la caldaia in modo da far lavorare di meno quest'ultima e risparmiare sul consumo di gas. Quest'ultima soluzione garantisce la produzione d'acqua calda in qualsiasi momento e di fronteggiare qualsiasi situazione d'emergenza.

Costo dei pannelli

La crescita del mercato europeo del solare sta contribuendo a un rapido abbattimento dei prezzi d'acquisto dei panneli tramite la spinta della concorrenza tra imprese produttrici e installatrici. Il prezzo può variare sensibilmente in base alla tecnologia dei pannelli. Vedi videolezione "quanto costa un collettore solare (pannello solare termico)".

I modelli in commercio

I principali modelli di pannelli solari termici (o collettori solari) sono distinti in tre gruppi diversi:
•pannelli solari vetrati
•pannelli solari sottovuoto
•pannelli solari scoperti

Contributi regionali

Installare i pannelli solari termici è una scelta privata con benefici per l'intera società. Ogni proprietario di un'immobile valuta l'installazione dei collettori solari sulla base del vantaggio economico che ne conseguirà. Una scelta privata che sgrava lo Stato dalla dipendenza energetica e riduce l'importazione del gas o del petrolio. L'uso dei pannelli riduce anche le spese pubbliche sanitarie o ambientali per riparare i danni provocati l'inquinamento. E' pertanto razionale che lo Stato incentivi l'acquisto dei pannelli solari con contributi di sostegno e defiscalizzazioni della spesa privata. Periodicamente le Regioni aprono bandi di concorso per la concessione di contributi all'installazione dei collettori termici. Vi consigliamo di consultare il sito web della vostra Regione. In molti casi i bandi di concorso sono però già scaduti da molti anni.
Fortunatamente il prezzo di acquisto di un pannello solare termico non è così elevato. Anche in assenza di contributi regionali vi consigliamo di valutare l'installazione di un impianto solare termico.

Pannelli solari vetrati

I pannelli solari vetrati sono composti da un serbatoio ad accumulo di acqua (o aria) e dal pannello stesso. Il vetro protegge il radiatore interno. La sua trasparenza consente alla luce di entrare nella parte interna del pannello dove i raggi infrarossi sono trattenuti per agevolare il riscaldamento del liquido collegato con il serbatoio dell'acqua. La capacità di trattenere i raggi infrarossi in un pannello determina in modo diretto il suo rendimento. Così come la distanza tra il pannello e il serbatoio può influire sul rendimento del pannello per via della dispersione di calore durante il percorso. Per ottenere il massimo rendimento, e nel caso in cui l'area in cui è collocato il pannello goda di buona insolazione, è consigliabile optare per i pannelli solari integrati, possono essere a CIRCOLAZIONE FORZATA o NATURALE dotati di serbatoio di accumulo integrato con il pannello stesso. Prima di installare un pannello solare con serbatoio integrato è però necessario verificare che il tetto regga abbondantemente il peso del serbatoio a pieno carico.
Pannelli solari sottovuoto
I pannelli solari sottovuoto offrono rendimenti superiori rispetto ai pannelli solari vetrati. I tubi di vetro sottovuoto che li compongono impediscono la cessione e la dispersione del calore. Sono pertanto indicati per garantire buone prestazioni anche in condizioni climatiche molto rigide. Il costo dei pannelli solari sottovuoto è superiore a quello dei pannelli vetrati.

Pannelli solari scoperti

I pannelli solari scoperti sono la soluzione più economica in commercio per il riscaldamento dell'acqua tramite l'energia solare. Il pannello è costituito da un radiatore privo di vetro e l'acqua passa direttamente all'interno i tubi del pannello stesso, dove viene riscaldata direttamente dai raggi solari prima di essere utilizzata. Il prezzo dei pannelli solari scoperti è più basso rispetto al modello vetrato ma anche i rendimenti sono più bassi. Sono indicati soprattutto per il riscaldamento d'acqua delle piscine o delle docce degli stabilimenti balneari e dei campeggi. Non essendo coibentati i pannelli scoperti lavorano a temperatura ambiente, sono quindi utilizzabili soltanto nei mesi estivi.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.beccanibruciatori.it

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pannelli solari

E' arrivato il Bonus Gas

by Administrator 11. febbraio 2010 04.44

E' arrivato il bonus gas!

Cos'è?
Chi ne ha diritto?
Quanto vale e come possiamo richiederlo?

Il bonus gas è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.
Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:
•non superiore a 7.500 euro,
•non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).
Il bonus è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:
•per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
•per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
•per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località);
Ad esempio, per l'anno 2010, il bonus può variare da un minimo di 26 euro ad un massimo di 164 euro per le famiglie con meno di quattro componenti, oppure da un minimo di 41 euro ad un massimo di 236 euro per le famiglie con più di 4 componenti.
Il bonus può essere richiesto dal 15 dicembre 2009. Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell'Autorità per l'energia o del Ministero dello Sviluppo Economico.

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energie alternative

Confrontare impianti di riscaldamento

by Administrator 30. dicembre 2009 05.35

Ci sono varie tipologie di impianti di riscaldamento, la scelta è sempre più ampia e più differenziata e vi starete chiedendo quale tipo scegliere e come fare a sceglierlo: ci siamo noi qui pronti ad aiutarvi!
Innanzi tutto per scegliere quello che fa al caso vostro occorre analizzare la vostra casa e vedere quello che meglio si adatta alle vostre esigenze con dei costi contenuti.
E per capire meglio tutto ciò, per avere una panoramica dei tipi di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi diamo uno sguardo al "termometro dei costi del calore", un utile strumento di orientamento per i consumatori.

Il termometro dei costi di calore è un grafico comparativo che illustra i costi connessi ai diversi sistemi di riscaldamento per uso domestico.
I dati del grafico tengono conto non solo del prezzo di acquisto della caldaia, bensí anche dei costi per il combustibilie e la manutenzione dell’impianto.
Quindi analizzando la tabella gli impianti di minor prezzo si rivelano poco convenienti quando si passa a considerarne anche i costi di esercizio.
All’ultimo posto di questa classifica vi sono gli impianti a gas liquido seguiti da quelli a gasolio.
Tra il sistema piú caro (a gas liquido) e quello piú conveniente (caldaia a legna spezzata) esiste una differenza di costi pari al 80%.
Va tuttavia precisato che le caldaie come quelle a legna spezzata richiedono un maggiore lavoro dovuto alla ricarica manuale del combustibile.
Gli impianti a gasolio e a pellets offrono un comfort pressoché identico, tuttavia i costi degli impianti a pellets sono ca. 30%.
Quindi volendo riassumere con una tabella: (Tipo di impianto / Confronto del prezzo)

a gasolio / 100%
a metano / 69%
a GPL / 139%
a legna / 56%
a minuzzoli di legna / 70%
a pellets / 71%
teleriscaldamento / 65%
pompa di calore geotermica (tuchi terra) / 107%
pompa di calore geotermica (collettori superficiali) / 91%

Prima di decidere  quale sistema installare in casa propria, analizzate dettagliatamente la tabella utilizzando quei parametri e poi chiedete consiglio a noi: potete telefonarci al seguente numero 0587/735555 o mandarci una mail a questo indirizzo info@beccanibruciatori.it.

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